domenica 1 agosto 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA prima parte

Considerando la situazione di cassa del nostro comune raccogliendo l'invito fatto dal sindaco la sera delle elezioni ossia di avanzare proposte senza timori qualora ce ne fossero, noi del Movimento Cinque Stelle ci sentiamo di porre l'attenzione sulla gestione dei rifiuti, in particolare sulla raccolta differenziata, un'attività che se gestita al meglio potrebbe consentire di risparmiare molte risorse finanziarie.
Considerando le realtà limitrofe, noi partiamo da questa invidiabile situazione:

si può però sicuramente dire che possiamo e dobbiamo fare di più, significherebbe un grande risparmio oltre ad un grande gesto di civiltà.


Partendo dal presupposto che copiare le iniziative virtuose degli altri comuni è uno dei modi per crescere in meglio e più in fretta, vi porto l'esempio del comune di Capannori (82% di differenziata) la cui soluzione ha avuto successo e che per questo è stata “copiata” da altri comuni. Innanzi tutto l'obiettivo è stato raggiunto attraverso una campagna di comunicazione fatta di serate ed incontri “anche nelle case dei cittadini” e che ha prodotto un risultato sensazionale. A Capannori hanno già messo in opera le strategie per ridurre i rifiuti, si effettua la raccolta porta a porta, le persone sono aiutate da depliant molto ben curati, non ci sono cassonetti per le strade, raccolgono 2 volte alla settimana l'organico ( che messi dalle famiglie in sacchetti biodegradabili destinano poi ad impianti di compostaggio), la carta viene raccolta una volta alla settimana, viene poi selezionata e venduta, l'olio di scarto viene ritirato una volta al mese, il vetro e la plastica 2 volte alla settimana ed infine l'indifferenziata che noi raccogliamo tutti i giorni (secondo me sbagliando) viene ritirata in sacchetti trasparenti ( in modo che l'operatore possa controllare che ci sia solo il non riciclabile) soltanto una volta alla settimana. In questo modo eliminando i cassonetti, aumentando la frequenza del ritiro del riciclabile e ritirando l'indifferenziata solo una volta a settimana, le persone sono “stimolate” a differenziare piuttosto che avere buste di immondizia in casa.

Inserisco uno stralcio di una delibera del consiglio comunale di Capannori (anno 2007) per meglio inquadrare la strategia per la gestione dei rifiuti che loro hanno adottato:

  • intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2008 il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%;

  • Per il raggiungimento di tali obiettivi il consiglio Comunale di Capannori dà mandato alla Giunta Municipale di estendere a tutte le principali e più popolose frazioni del territorio comunale la modalità di raccolta “Porta a Porta” dei rifiuti urbani ed assimilati;

  • istituire entro il 2008 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche ( di solito i cittadini pagano una quota fissa ad utenza, che copre una data percentuale dei costi del servizio es 60%, e una variabile

    che dipende dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile;

  • offrire all’Amministrazione Provinciale tutta la propria collaborazione alla discussione per la realizzazione di un impianto di compostaggio sul proprio territorio per la valorizzazione della frazione organica recuperata;

  • applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente ed anche ai dipendenti dell’Azienda ASCIT S.p.A. – Servizi Ambientali, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati;


Dal 2004 ad oggi si è inoltre assistito ad una riduzione della produzione di rifiuti pro capite che è passata dai 1,92 chilogrammi a 1,4 chilogrammi. Forte calo in particolare per la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati, che da 1,21 Kg ad abitante del 2004 è passata agli attuali 0,4 kg.

Azienda che gestisce il servizio: Ascit Spa a capitale interamente pubblico

Sistema di raccolta: a domicilio, integrale, senza cassonetti. Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.

Calendario settimanale ritiri:

  • 2 ritiri per l’organico,

  • 2 ritiri per il multimateriale

  • 1 ritiro per carta e cartone

  • 1 ritiro per indifferenziato

inoltre:

  • ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti o per il conferimento all’ Ecocentro

  • ritiro mensile per olii esausti

  • ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini

  • ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sflalci.

Analizziamo ora un importante punto: realizzazione di un impianto di compostaggio sul proprio territorio per la valorizzazione della frazione organica recuperata (così come previsto dalla delibera di Capannori). Questa scelta trova fondamento analizzando il grafico che segue che ci fa notare come la percentuale dell'umido domestico (compostabile e quindi da non conferire in discarica) rappresenti una grande parte dei rifiuti conferiti.



Sarebbe da considerare oltre al notevole risparmio che ne deriva dal mancato conferimento in discarica di una frazione così pesante come quella dell'umido, anche l'idea di riuscire a vendere ( o anche regalare ai nostri agricoltori ) il compost, il mercato potenziale risulta in espansione, in agricoltura serve per migliorare le caratteristiche chimiche, la struttura fisica e l’attività biologica dei terreni.

Concludendo riteniamo che l'amministrazione debba puntare molto sulla differenziata, dovrebbe effettuare una più attenta attività di controllo ed inoltre rendere disponibili attraverso l'informazione indicazioni, suggerimenti e comportamenti che i singoli individui possono adottare per ridurre il conferimento di rifiuti non riciclabili, azzerare l'utilizzo dei sacchetti e degli imballaggi monouso in genere, una guida “passo a passo” che fornisce una serie di materiali e di supporti grafici utilizzabili per diffondere la campagna capillarmente e in tutti gli ambienti frequentati: soprattutto nelle scuole, nei posti di lavoro, nelle strutture di tempo libero, ecc.

Si potrebbe pensare successivamente di applicare tariffe che premiano i comportamenti dei cittadini più virtuosi

Una goccia nel deserto! Qualcuno potrebbe pensare e così farsi l’idea che i suoi sforzi, per la raccolta differenziata, siano solamente una perdita di tempo e non comportino grandi cambiamenti. Invece non è così. È sempre dal proprio piccolo che si iniziano a cambiare le cose.


Allego il calendario ed il depliant, entrambi molto ben curati, forniti dal comune di Ponte nelle Alpi (comune che ha vinto il premio Comune riciclone 2010 con una percentuale dell' 85% )

calendario

opuscolo




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1 commenti:

Unknown ha detto...

Cari ragazzi, è meno semplice di quanto immaginate.
Se volete vi racconto l'esperienza del Comune di Termoli.
Anche qui c'è piena raccolta porta a porta....
Ma l'approccio comunicativo, se utile in prima battuta, non regge rispetto ad un dato.

"L'uomo è un essere utilitaristico"...

é necessario che ottenga un vantaggio (economico nel caso di specie) a fronte del lavoro svolto.... (differenziazione).

A questo punto, osservando la vostra dettagliata relazione, interessante negli spunti che propone, noto che manca un dato essenziale...
Qual'è l'indice di copertura dei costi attuali della differenziata nel Comune di San Paolo.

Il dato è semplice da ricavare.
Incassi Reali per la TARSU/Costi di gestione attuali

questo dato è da confrontare con il dato potenziale
Incassi reali da Tarsu/Costi di gestione attuali (costi attuali - risparmi potenziali)

Nel Comune di Termoli l'indice di copertura non è arrivato al 100% e questo rende impossibile parlare di risparmio dei costi per l'utenza (in parole povere non diminuisce la TARSU) e quindi questo induce ad una riflessione nella maggioranza dei cittadini (non tutti hanno l'anima ambientalista)
CHE GUADAGNO NE TRAGGO?
A Termoli nessuno...
sicchè la differenziata è una scocciatura in più e non si inizia a farla bene.
Cosa significa? Che non viene conferito in maniera corretto l'umido, che la carta viene conferita nelle buste.... e così via....
Questa aggrava i costi di conferimento (perchè i materiali non conferiti bene costano di più in quanto c'è una percentuale di non differenziato che si paga quasi come una penale)
e questo annulla in parte i risparmi ottenuti.

L'idea dell'impianto di compostaggio mi sembra utile perchè porta degli introiti immediati.


Spero di essere stato utile...
Augurandovi buon lavoro.
Pasquale Magnati

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