domenica 1 agosto 2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA seconda parte

Per chi volesse continuare la lettura, vi porto adesso uno stralcio della ''relazione comuni ricicloni 2010'' . La relazione tratta la gestione dei rifiuti effettuata dal comune di Ponte nelle Alpi ( 8000 abitanti circa) che partiva soli quattro anni fa da una differenziata del 22% e che quest'anno come detto precedentemente ha vinto il premio comune riciclone 2010 con una differenziata dell'85%. Lo stralcio metterà in evidenza i primi passi istituzionali, gli ottimi risultati ottenuti, la riduzione dei costi di servizio, la nuova tarsu applicata come tariffa e non come tassa.

PRIMI PASSI ISTITUZIONALI

Il Comune di Ponte nelle Alpi ha approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 28.05.2007, esecutiva ai sensi di legge, il progetto per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, predisposto dal Consorzio Intercomunale Priula – Autorità di bacino Treviso 2, che prevedeva:

1. il passaggio da tassa a tariffa così come indicato dal Decreto Ronchi;

2. il passaggio dalla raccolta dei rifiuti tradizionale con cassonetto stradale di prossimità alla

raccolta differenziata spinta (porta a porta);

3. la creazione di una società multiutility a totale partecipazione pubblica, per la gestione dell’intero

nuovo sistema.


Il progetto per la gestione del ciclo dei rifiuti nel Comune di Ponte nelle Alpi, la cui attuazione è stata delegata, con deliberazione di Giunta Comunale n. 116 del 20.06.2007, alla società Ponte Servizi s.r.l., società a totale capitale pubblico del Comune di Ponte nelle Alpi, costituita con atto in data 14.06.2007, è stato suddiviso in diverse fasi attuative, relative prima alla costituzione della nuova società in house, quindi all’acquisto delle attrezzature necessarie allo svolgimento del nuovo servizio, poi alla distribuzione delle stesse, quindi all’apertura dell’ecocentro e dell’ecosportello per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie. Non è stato creato un consiglio di Amministrazione, ma si è optato per un Amministratore Unico, con un compenso lordo molto contenuto (€ 12.000,00/ANNO); i dipendenti della società sono stati comandati tra il personale del Comune, contenendo i relativi costi e i nuovi assunti sono stati scelti tra operatori di eccellenza del settore. Queste scelte iniziali, unite alle capacità gestionali e professionali del personale, hanno fatto in modo che la società sia diventata un esempio di modello gestorio, con costi generali molto bassi e risultati raggiunti eccellenti

I RISULTATI OTTENUTI

A distanza di oltre due anni e mezzo dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) si attesta su una percentuale di differenziazione (media 2009) dell’85,01%. Si è passati da una percentuale di raccolta differenziata del 22,4% del 2006 (il 2007 è stato un anno di transizione, poiché il nuovo servizio è partito in maniera scalare sul territorio dal 16 ottobre 2007) all'81,6% del 2008, all’85,01% del 2009. Il dato ancora più significativo però, è la riduzione della produzione di rifiuto secco indifferenziato: nel 2006 abbiamo portato in discarica 2938,24 tonnellate di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 solo 341 tonnellate una riduzione pari all’ 88,4%. Nel 2006 ogni cittadino del nostro comune produceva 348 Kg di rifiuto secco indifferenziato, nel 2009 ne ha prodotto in media 40,17 Kg. Numeri ancora più significativi, se si pensa che la percentuale di raccolta differenziata è calcolata in peso sul totale raccolto, escludendo quindi tutta la componente organica, come scarti di cucina, autosmaltita a domicilio con il compostaggio domestico, praticato a Ponte nelle Alpi, da 1939 utenze domestiche (53% circa delle utenze complessive). Considerando anche questa frazione di rifiuto autosmaltita, secondo il metodo utilizzato da Arpa Veneto, a Ponte nelle Alpi si raggiunge l’87,44% di raccolta differenziata.

LA RIDUZIONEDEI COSTI COMPLESSIVI DEL SERVIZIO

I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto nel progetto redatto dal Consorzio Priula e nel piano finanziario previsionale della Ponte Servizi s.r.l., una riduzione del costo totale del servizio: dai 950 mila Euro di costo del servizio del 2007, agli 839 mila Euro del 2008, con un risparmio dell’11.6%. Il piano finanziario 2009 aveva previsto un’ulteriore diminuzione del costo del servizio del 4% e i primi dati di un pre-consuntivo stilato dalla Ponte Servizi srl portano ad affermare che l’obiettivo sia stato pienamente raggiunto. Questo risultato, tra l´altro, è stato raggiunto portando la copertura del costo del servizio di igiene urbana dal 96% al 98%, puntando ad arrivare a copertura totale nel prossimo futuro. A cosa è dovuta, in buona parte, questa riduzione dei costi: soprattutto dall'abbattimento dei costi di trattamento e smaltimento in discarica del rifiuto, che sono passati dai 457mila Euro del consuntivo 2007 ai 56 mila Euro del 2008 fino ai 55mila Euro del 2009. Lo smaltimento del secco non riciclabile era una voce di costo che incideva nella misura del 57% (dato 2006) del costo complessivo del servizio. Si trattava, in gran parte, di un costo che l'Amministrazione comunale non riusciva a controllare, in quanto dipendente dai costi di gestione della discarica, fissati dall´Autorità di bacino. Nel piano finanziario del servizio di igiene integrata sono compresi tutti i costi relativi al servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, i costi dello spazzamento stradale, i costi di gestione della società Ponte Servizi srl e dell’Ecocentro, il rimborso dei costi dei mutui assunti dall’Amministrazione comunale inerenti al servizio di igiene integrato.


LA NUOVA “TARSU”

Nell’impossibilità, per il blocco normativo imposto dalle Finanziarie 2007 e 2008, di passare dal sistema di tariffazione puntuale (TIA) ed essendo un preciso obiettivo dell’Amministrazione Comunale di far pagare i cittadini e le aziende in base alla loro produzione di rifiuti, il Comune di Ponte nelle Alpi, sempre grazie alla consultenza del Consorzio Priula, ha elaborato ed approvato il regolamento Tarsu che prevede un sistema di tassazione puntuale a svuotamento: in sostanza, i cittadini pagano una quota fissa ad utenza, che copre il 52% dei costi del servizio e una variabile che dipende dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile. Il conferimento di tutte le altre frazioni merceologiche raccolte a domicilio o all’Ecocentro è completamente gratuito. In pratica, i cittadini più differenziano e meno pagano e se praticano il compostaggio domestico, possono godere di un ulteriore sconto del 20% sulla parte variabile della tassa, che è stato innalzato al 30% con una modifica regolamentare introdotta nel 2009.

La Tarsu puntuale potrà essere applicata, poiché ogni contenitore in dotazione alle famiglie e alleaziende è dotato di un trasponder (sistema che consente di identificare la localizzazione delprelievo, l’identificazione dell’utenza cui il contenitore si riferisce e la tipologia del materiale postconsumo raccolto), che viene letto dagli operatori al momento dello svuotamento; i dati trasferiti sono, poi, trattati dal sistema gestionale della Ponte Servizi. In questo modo, tutti gli utenti hanno avuto un beneficio, con una riduzione dei costi della bolletta rispetto all'anno precedente, che varia dal 10% al 40%, a seconda della loro virtuosità. Il nuovo regolamento Tarsu è stato approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 9 del 28/03/2008 e la sua completa attuazione, con l’applicazione del nuovo sistema di tassazione, è entrata a regime dal 01/07/2008.

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