venerdì 27 agosto 2010
giovedì 26 agosto 2010
QUANTI MISTERI SUL PARCO DEL MEDIO FORTORE consiglieri di minoranza di San Paolo Civitate richiamano l'attenzione di Vendola e dell'assessore regional
articolo tratto dalla CAPITANATA.IT
martedì 17 agosto 2010
Chiunque poi voglia proporci argomenti da trattare o anche domande da fare nello specifico, può mandarci una email, noi cercheremo di evadere la richiesta appena possibile. Grazie.
Michele Pilolli
lunedì 16 agosto 2010
giovedì 12 agosto 2010
martedì 10 agosto 2010
giovedì 5 agosto 2010
domenica 1 agosto 2010
Due comuni virtuosi
CAPANNORI primo comune italiano verso rifiuti zero
Monteparano (TA) comune riciclone Puglia (grazie al compostaggio)
RACCOLTA DIFFERENZIATA seconda parte
Per chi volesse continuare la lettura, vi porto adesso uno stralcio della ''relazione comuni ricicloni 2010'' . La relazione tratta la gestione dei rifiuti effettuata dal comune di Ponte nelle Alpi ( 8000 abitanti circa) che partiva soli quattro anni fa da una differenziata del 22% e che quest'anno come detto precedentemente ha vinto il premio comune riciclone 2010 con una differenziata dell'85%. Lo stralcio metterà in evidenza i primi passi istituzionali, gli ottimi risultati ottenuti, la riduzione dei costi di servizio, la nuova tarsu applicata come tariffa e non come tassa.
PRIMI PASSI ISTITUZIONALI
Il Comune di Ponte nelle Alpi ha approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 28.05.2007, esecutiva ai sensi di legge, il progetto per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, predisposto dal Consorzio Intercomunale Priula – Autorità di bacino Treviso 2, che prevedeva:
1. il passaggio da tassa a tariffa così come indicato dal Decreto Ronchi;
2. il passaggio dalla raccolta dei rifiuti tradizionale con cassonetto stradale di prossimità alla
raccolta differenziata spinta (porta a porta);
3. la creazione di una società multiutility a totale partecipazione pubblica, per la gestione dell’intero
nuovo sistema.
I RISULTATI OTTENUTI
A distanza di oltre due anni e mezzo dalla partenza, a regime su tutto il territorio comunale, del nuovo servizio di
RACCOLTA DIFFERENZIATA prima parte
Considerando le realtà limitrofe, noi partiamo da questa invidiabile situazione:
si può però sicuramente dire che possiamo e dobbiamo fare di più, significherebbe un grande risparmio oltre ad un grande gesto di civiltà.
Partendo dal presupposto che copiare le iniziative virtuose degli altri comuni è uno dei modi per crescere in meglio e più in fretta, vi porto l'esempio del comune di Capannori (82% di differenziata) la cui soluzione ha avuto successo e che per questo è stata “copiata” da altri comuni. Innanzi tutto l'obiettivo è stato raggiunto attraverso una campagna di comunicazione fatta di serate ed incontri “anche nelle case dei cittadini” e che ha prodotto un risultato sensazionale. A Capannori hanno già messo in opera le strategie per ridurre i rifiuti, si effettua la raccolta porta a porta, le persone sono aiutate da depliant molto ben curati, non ci sono cassonetti per le strade, raccolgono 2 volte alla settimana l'organico ( che messi dalle famiglie in sacchetti biodegradabili destinano poi ad impianti di compostaggio), la carta viene raccolta una volta alla settimana, viene poi selezionata e venduta, l'olio di scarto viene ritirato una volta al mese, il vetro e la plastica 2 volte alla settimana ed infine l'indifferenziata che noi raccogliamo tutti i giorni (secondo me sbagliando) viene ritirata in sacchetti trasparenti ( in modo che l'operatore possa controllare che ci sia solo il non riciclabile) soltanto una volta alla settimana. In questo modo eliminando i cassonetti, aumentando la frequenza del ritiro del riciclabile e ritirando l'indifferenziata solo una volta a settimana, le persone sono “stimolate” a differenziare piuttosto che avere buste di immondizia in casa.
Inserisco uno stralcio di una delibera del consiglio comunale di Capannori (anno 2007) per meglio inquadrare la strategia per la gestione dei rifiuti che loro hanno adottato:
intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2008 il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%;
Per il raggiungimento di tali obiettivi il consiglio Comunale di Capannori dà mandato alla Giunta Municipale di estendere a tutte le principali e più popolose frazioni del territorio comunale la modalità di raccolta “Porta a Porta” dei rifiuti urbani ed assimilati;
istituire entro il 2008 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche ( di solito i cittadini pagano una quota fissa ad utenza, che copre una data percentuale dei costi del servizio es 60%, e una variabile
che dipende dal numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto secco non riciclabile;
offrire all’Amministrazione Provinciale tutta la propria collaborazione alla discussione per la realizzazione di un impianto di compostaggio sul proprio territorio per la valorizzazione della frazione organica recuperata;
applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente ed anche ai dipendenti dell’Azienda ASCIT S.p.A. – Servizi Ambientali, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati;
Dal 2004 ad oggi si è inoltre assistito ad una riduzione della produzione di rifiuti pro capite che è passata dai 1,92 chilogrammi a 1,4 chilogrammi. Forte calo in particolare per la produzione pro capite di rifiuti indifferenziati, che da 1,21 Kg ad abitante del 2004 è passata agli attuali 0,4 kg.
Azienda che gestisce il servizio: Ascit Spa a capitale interamente pubblico
Sistema di raccolta: a domicilio, integrale, senza cassonetti. Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.
Calendario settimanale ritiri:
2 ritiri per l’organico,
2 ritiri per il multimateriale
1 ritiro per carta e cartone
1 ritiro per indifferenziato
inoltre:
ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti o per il conferimento all’ Ecocentro
ritiro mensile per olii esausti
ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini
- ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sflalci.
Analizziamo ora un importante punto: realizzazione di un impianto di compostaggio sul proprio territorio per la valorizzazione della frazione organica recuperata (così come previsto dalla delibera di Capannori). Questa scelta trova fondamento analizzando il grafico che segue che ci fa notare come la percentuale dell'umido domestico (compostabile e quindi da non conferire in discarica) rappresenti una grande parte dei rifiuti conferiti.
Sarebbe da considerare oltre al notevole risparmio che ne deriva dal mancato conferimento in discarica di una frazione così pesante come quella dell'umido, anche l'idea di riuscire a vendere ( o anche regalare ai nostri agricoltori ) il compost, il mercato