articolo tratto dalla CAPITANATA.IT
giovedì 26 agosto 2010
QUANTI MISTERI SUL PARCO DEL MEDIO FORTORE consiglieri di minoranza di San Paolo Civitate richiamano l'attenzione di Vendola e dell'assessore regional
Duemila e 500 ettari di mistero: sono quelli che circoscrivono il Parco del Medio Alto Fortore, su cui i consiglieri comunali di minoranza di San Paolo Civitate sollevano forti perplessità. «Come mai, dopo una semplice delibera d’intento del Consiglio Comunale, per l’avvio dell’iter procedurale d’istituzione, si sono perse le tracce del relativo percorso istitutivo e, ancora oggi, non si conosce chi lo abbia effettivamente delimitato; così come sono rimasti del tutto sconosciuti i criteri adottati per l’individuazione dei confini dell’area interessata?», chiedono i consiglieri comunali di San Paolo Civitate Pietro Minchillo, Mercurio Occhionero, Teodoro Pilolli, Vincenzo Tosiani e Roberto Zampino in una lettera inviata al governatore della Puglia, Nichi Vendola, al presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, e all’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro. Nel documento, i consiglieri comunali riferiscono che «Questo Parco, fino a qualche mese fa e soprattutto durante la recente campagna elettorale per le elezioni comunali, nel nostro paese aveva tanti padri ed oggi appare sempre più orfano. Infatti, sembrerebbe che nessun amministratore comunale vi abbia partecipato alla realizzazione e che nessuno lo abbia sollecitato presso la Regione Puglia». Ma ad inquietare maggiormente sono le perplessità sollevate dai consiglieri comunali sull’istituzione dell’area protetta di circa 2.500 ettari. « la circostanza che, fino a qualche tempo fa, non esisteva, agli atti del Comune di San Paolo di Civitate, alcun tipo di documentazione inerente la costituzione del Parco. Non vi era nemmeno il verbale della Conferenza dei Servizi tenutasi presso la Regione Puglia a Bari in data 11.11.2010. Tanto è vero che Il nostro gruppo consiliare è stato costretto a richiedere direttamente alla Regione il rilascio della copia di quel verbale che ci è stato recapitato, a mano, solo la sera del Consiglio Comunale monotematico del 21.05.2010, con la discussione da noi richiesta sulle modalità d’istituzione del Parco. Attraverso quel documento abbiamo accertato che esistevano due ipotesi di delimitazione: una prima che riguardava le sole aree S.I.C (Siti Interesse Comunitario) e un’altra, invece, che comprendeva un’area assai più estesa comprendente prevalentemente terreni ricadenti nell’agro di San Paolo di Civitate. A quella conferenza dei servizi, oltre che alcune associazioni di categoria del mondo agricolo e ambientale, erano presenti alcuni rappresentanti delle Amministrazioni Comunali il cui territorio è attraversato dal fiume Fortore che, in quella circostanza, hanno espresso la necessità di un ulteriore approfondimento e di una maggiore cautela prima di dare il loro benestare all’approvazione del disegno di legge per l’istituzione del Parco. Il rappresentante del Comune di San Paolo di Civitate, in controtendenza invece, sosteneva che l’Amministrazione di San Paolo di Civitate era assolutamente d’accordo per l’istituzione del Parco secondo l’ipotesi di un’area più vasta e che includesse prevalentemente il territorio del nostro Comune. Inoltre, sempre in quella sede, sollecitava la Regione affinchè l’iter di approvazione si concludesse nel più breve tempo possibile. Perché tutta questa fretta? Perché dopo quella Conferenza dei Servizi non è stato riportato l’argomento in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva dell’istituzione e della già avvenuta perimetrazione del Parco? Perchè, a nome del comune di San Paolo Civitate, si è continuato ad inoltrare le “forti istanze”? Perché le associazioni di categoria locali non sono state mai coinvolte ed invitate ad esprimere un parere? Perché non sono stati mai informati i cittadini e i proprietari dei terreni su cui avrebbero gravato i vincoli del parco? Come mai, dopo averlo inaugurato durante la campagna elettorale e decorsi i vincoli con la pubblicazione del Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, n. 28 dell’11 febbraio 2010, si è continuato a negare ai cittadini l’esistenza di vincoli sulle aree interessate?», scrivono i consiglieri comunali, ricordando agli amministratori regionali che, con la sottoscrizione di una petizione popolare, oltre 1.500 cittadini «hanno manifestato la loroassoluta contrarietà alle modalità seguite per l’istituzione del Parco del Medio Fortore».
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10 commenti:
una cosa bisogna dirla,sono stati molto bravi e uniti a non far trapelare nulla per tre anni!
Chiedo a voi lettori,la democrazia partecipata che tanto propagandavano che fine ha fatto??
La colpa di ciò è anche un pò nostra....nel paese non siamo in grado di formare gruppi o movimenti giovanili!!!....non esistono consulte!!....solo Partiti!!...se poi vogliamo dirla tutta,io ho sempre visto, nei partiti, anziani che giocano a tressette!! :-)
Il sistema è sbagliato!!ma per tutti va bene così!!....nulla di strano vero!?!?
pero Pasquale veramente non vedi nessun beneficio in un parco regionele nel nostro territorio?
Le modalità sono discutibilissime e qualcuno dovrà rispondere a queste domande.
E' un dovere morale rispondere e capire cosa è successo e cosa sta succedendo, perchè comunque io resto dell'idea che il parco del medio fortore è giusto farlo, ma con modalità molto differenti e chiamando in causa almeno i proprietari terrieri della zona e sentire i loro pareri e discutere con loro le loro perplessità.
Antò...mi deludi..ieri sera ti ho detto che sto preparando la replica ad antonio!!....adesso con calma mi siedo e rispondo...un pò di pazienza!!.... :-) scherzo..cmq sul serio, sono cinque mesi che mi documento sul parco, ne ho lette e sentite tante...adesso riunisco le idee e scrivo una breve sintesi del tutto!!..Nicò è giusto quello che dici....aspetta fammi scrivere il commento e poi ne riparliamo!
e adesso censuratele ancora le mie dichiarazioni...
certo che le censuriamo, sono dichiarazioni di nessuno, quando ci metterai la faccia sarai libero di dire tutto quello che vuoi, nel limite del rispetto. stammi bene
Questo e un blog fascista, ma non vi rendete conto che non scrive piu nessuno ,la democrazia accetta tutti voi no siete peggio dei fascisti.
caro Roberto questo blog poteva essere un buon inizio per confrontarsi, tutti possono dire tutto, ma almeno il buon senso di metterci la faccia, come facciamo noi, purtroppo se cosi non è preferisco che muoia. un conto è darmi del fascista in modo anonimo, e un conto è darmi del fascista mettendo nome e cognome,vedi perche l'anonimato non serve? internet è un mezzo importantissimo, ma come noi chiediamo chiarezza ai nostri politici, noi dobbiamo essere i primi a dimostrare che esprimere il proprio pensiero è una cosa giusta e metterci la faccia una cosa coerente. se questo ti sembra essere fascista ok accettiamo la tua opinione, ma pero una domanda ma non eravamo comunisti? mettetevi d'accordo!!!!
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